Secondo le proiezioni riportate da Variety, il film companion di Aaron Sorkin The Social Reckoning debutta nel prossimo weekend in circa 2,200 teatri nordamericani sotto l’etichetta Sony Pictures con una proiezione di apertura di circa $7 milioni.
Il film ha un budget di $30 milioni, ed è un sequel/companion di The Social Network, che aprì il 1 ottobre 2010 con $22.4 milioni, arrivando a $224 milioni globali e vincendo tre Academy Awards su otto nomination.
Le previsioni di apertura di The Social Reckoning sono in linea con altri recenti film di denuncia sociale, come Caught Stealing ($7.8 milioni) e Springsteen: Deliver Me From Nowhere ($8.8 milioni). L’analista David A. Gross di FranchiseRe ha commentato che, nonostante l’urgenza delle notizie riguardanti le grandi aziende tecnologiche, queste storie sembrano trovare una casa migliore sullo streaming che sul grande schermo.
The Social Reckoning è un thriller basato su fatti reali che segue un dipendente di Facebook (Mikey Madison) che collabora con un giornalista (Jeremy Allen White) per rivelare verità preoccupanti sulla compagnia. Jeremy Strong interpreta Mark Zuckerberg, in un ruolo che, secondo l’analista David A. Gross di FranchiseRe, potrebbe essere decisivo per la sua carriera.
La risposta critica è stata positiva, con un 60% su Rotten Tomatoes. David Rooney del The Hollywood Reporter ha definito il film un “engrossing whistleblower thriller.”
Questo weekend segna anche l’uscita di altri due film su temi tecnologici: You Can See Everything, un documentario su Elizabeth Holmes, e Artificial di Luca Guadagnino. Inoltre, il documentario Musk apre in teatri selezionati a New York e Los Angeles.
Secondo gli esperti di settore, nonostante il tema dei giganti tecnologici rimanga urgente, le storie di potere aziendale sembrano avere un impatto maggiore sulle piattaforme di streaming rispetto al cinema tradizionale.
The Social Reckoning: il sequel di Sorkin su Facebook punta a 7 milioni nel primo weekend