Due film di genere molto diverso si contendono la stagione dell'orrore al box office di ottobre, cercando di risvegliare l'affluenza al cinema dopo il flop di "Digger" con Tom Cruise. Secondo quanto riportato da Variety, che cita una fonte interna al settore, "The Social Reckoning", il seguito di "The Social Network", punta a un'apertura nordamericana compresa tra i 7 e gli 8 milioni di dollari, segnando un netto calo rispetto ai 22 milioni del film originale del 2010.

Il giornalista Rebecca Rubin, Senior Film and Media Reporter, descrive la situazione come un tentativo di rivitalizzare il mercato cinematografico con due offerte molto diverse: un thriller tecnologico e un horror tradizionale. "The Social Reckoning", scritto e diretto da Aaron Sorkin e con Jeremy Strong nei panni di Mark Zuckerberg, è stato prodotto con un budget di 30 milioni di dollari. La trama segue un ingegnere di Facebook (Mikey Madison) che consegna documenti interni a un reporter del Wall Street Journal (Jeremy Allen White).

Nonostante il pedigree, le recensioni sono state miste, con critici che affermano che il film "già si sente indietro rispetto ai tempi". Il film è stato descritto come un "companion piece" piuttosto che un sequel, probabilmente per distaccarsi dal successo del primo film, che ha incassato 224 milioni di dollari a livello globale e vinto quattro Oscar.

Dall'altra parte, "Other Mommy" punta a un'apertura di almeno 20 milioni di dollari da 3.200 teatri nordamericani. Il film, prodotto da James Wan e diretto da Rob Savage, è un horror tradizionale che vede Jessica Chastain nei panni di una madre minacciata da un gemello inquietante. Con un budget di 18 milioni di dollari, il film ha un potenziale di profitto immediato.

La sfida al botteghino arriva in un momento cruciale, con altri film come "Street Fighter" (Paramount), "Whalefall" (Disney) e "Clayface" (Warner Bros. e DC) in uscita, cercando di capitalizzare la stagione di Halloween. Tuttavia, come sottolinea Rubin, i drammi per adulti hanno avuto difficoltà ad attrarre il pubblico post-COVID, mentre l'horror rimane un genere più affidabile per il grande schermo.

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