Mentre il mondo dell'intrattenimento guarda con trepidazione al takeover di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, gli operatori del settore in Europa hanno espresso un cauto ottimismo. Questi commenti giungono mentre David Ellison si prepara a prendere il timone della nuova entità combinata, con una fusione da 111 miliardi di dollari che dovrebbe chiudersi il 6 ottobre.

Un giudice federale ha approvato un accordo di risoluzione dell'antitrust tra Paramount Skydance e 12 stati, che avevano intentato una causa nel luglio scorso. L'accordo impone alla nuova società di rilasciare almeno 30 film in sala nei primi due anni, e 32 film all'anno nei successivi tre a cinque anni, con una finestra teatrale di 45 giorni per le uscite ampie e un periodo di 90 giorni prima che un film possa essere reso disponibile su qualsiasi servizio di streaming.

La società dovrà inoltre impegnare almeno 300 milioni di dollari all'anno per la produzione cinematografica negli Stati Uniti, per un totale di 1.5 miliardi di dollari in cinque anni. Tuttavia, la fusione lascia la società con un debito di 79 miliardi di dollari, alimentando preoccupazioni tra gli operatori europei riguardo alla capacità di Ellison di mantenere le promesse fatte a cineasti, produttori ed esercenti.

Ellison ha fatto attività di lobbying per la fusione incontrando leader politici e figure dell'intrattenimento in Francia, Germania e Regno Unito. Tra i sostenitori vi è Pierre-Antoine Capton, co-fondatore e presidente di Mediawan, la cui società è stata acquisita da Paramount Skydance lo scorso anno. Capton ha dichiarato: “In Europa, abbiamo anche iniziato un periodo di intensa consolidazione... credo nella sua [Ellison] visione, che è prima di tutto un'ambizione artistica e creativa.”

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