Il 16 ottobre 2026, secondo quanto riportato da Variety in un articolo di Todd Spangler, Netflix ha annunciato una serie di cambiamenti significativi che hanno avuto un impatto immediato sul suo personale e sulla leadership. Nonostante un profitto netto di 11 miliardi di dollari nel 2025 e una crescita delle entrate del 16% nello stesso anno, il colosso dello streaming ha deciso di licenziare circa 1.000 dipendenti, il più grande taglio di personale finora. Questi cambiamenti arrivano in un momento in cui la crescita nella regione U.S./Canada (UCAN) sta rallentando, con una decelerazione del fatturato dal 14% al 10% nel secondo trimestre del 2026. Le previsioni di fatturato per il terzo trimestre sono state inferiori alle aspettative degli analisti, portando a un calo delle azioni di Netflix del 20% dall'inizio dell'anno.

Tra i cambiamenti più rilevanti, il Chief Content Officer Bela Bajaria è stata licenziata e sostituita da Peter Rice, ex Disney e 21st Century Fox. Questo cambiamento ha sollevato dubbi tra gli analisti, che suggeriscono che Bajaria potrebbe essere stata usata come capro espiatorio per problemi più ampi. Netflix ha anche affrontato critiche per la mancanza di successi culturali significativi negli ultimi anni, con "KPop Demon Hunters" del 2025, prodotto da Sony Pictures Animation, come uno dei pochi esempi recenti di successo. Secondo l'analista Brian Pitz di BMO Capital Markets, le ore di visione negli Stati Uniti e in Canada sono diminuite nel secondo trimestre, indicando una crescente saturazione del mercato. Le modifiche hanno portato BMO a ridurre le stime di fatturato per il terzo e quarto trimestre del 2026 di circa l'1% ciascuno, e la previsione per il 2027 dell'1,5%. Il modello di BMO non prevede un'accelerazione del fatturato UCAN fino al 2029, evidenziando le sfide future per Netflix nonostante la sua forte posizione finanziaria, con una liquidità di 9,1 miliardi di dollari e un debito totale di 14,4 miliardi di dollari al 30 giugno 2026.

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