È stato un weekend disastroso al box office per "Digger", che ha incassato solo 8 milioni di dollari al debutto, una cifra che rappresenta il peggior risultato nella carriera di Tom Cruise, con stime di perdite che potrebbero superare i 150 milioni di dollari.
Le analisi sottolineano che il film ha avuto una performance inferiore alle aspettative già basse. Le proiezioni di apertura sono state costantemente riviste al ribasso, passando da 15 milioni a meno di 10 milioni, e il risultato finale è stato ancora inferiore.
Il film ha ottenuto il quinto posto nel suo weekend di apertura, dietro a titoli come "The Fall Guy", "Verity", "Resident Evil" e "The Exorcist: Believer". In particolare, ha aperto sotto "Verity", che ha incassato 32.6 milioni di dollari, una differenza significativa rispetto alle aspettative per una produzione di questo calibro.
Il costo di produzione è stato un fattore determinante: mentre il budget ufficiale era di 125 milioni di dollari, si stima che il costo reale fosse tra 160 e 180 milioni di dollari. Con un incasso globale di soli 20 milioni di dollari, compresi 12 milioni ottenuti da 74 mercati internazionali, il film è lontano dal recuperare i costi.
La produzione è stata descritta come "troppo scura, troppo strana, troppo criticata", ma i produttori, Warner Bros. e Legendary, hanno sostenuto il progetto. Cruise, nonostante tutto, ha partecipato agli eventi promozionali, firmando autografi e posando per foto alla premiere, ed è stato visto ballare con Jennifer Hudson durante una performance.
Al momento, "Digger" resta un capitolo difficile nella carriera di Cruise, con una possibilità remota di riemergere come contendente per premi, anche se questa prospettiva è considerata improbabile.
Durante la premiere, Cruise ha elogiato i dirigenti della Warner Bros., Michael De Luca e Pamela Abdy, per aver approvato il film senza leggere il copione, un commento che ora assume un significato particolare alla luce dei risultati al botteghino.