Il 25 ottobre 2026, il Festival del Cinema di El Gouna in Egitto ha concluso la sua nona edizione con un dibattito sulla direzione futura del cinema egiziano. Durante la tavola rotonda, i partecipanti hanno evidenziato la necessità di migliorare la qualità delle sceneggiature e di unire diverse generazioni di talenti per affrontare le sfide del settore cinematografico.

Mohamed Mashish, produttore siriano con una carriera decennale in Egitto, ha sottolineato l'importanza di concentrarsi su copioni di alta qualità. "Abbiamo bisogno di avere più tempo per lo sviluppo e la scrittura dei copioni", ha detto. "Abbiamo tutti i componenti dell'industria. Ma non abbiamo copioni. Cos'altro possiamo fare?" Mashish ha anche evidenziato la necessità di collaborazione tra generazioni diverse, affermando che la nuova generazione porta una prospettiva diversa, ma il cinema ha ancora bisogno di esperienza: "Dobbiamo unire la vecchia generazione e la nuova generazione."

Hadi El Bagoury, regista egiziano noto per "Hepta: The Last Lecture", si è concentrato sull'impatto delle piattaforme di streaming e dell'accesso alla tecnologia. Ha affermato che la crescita delle piattaforme ha dato ai cineasti più posti dove mostrare il loro lavoro, esponendo il pubblico a una gamma più ampia di filmmaking. Secondo El Bagoury, questo cambiamento ha influenzato le aspettative del pubblico per storie di alta qualità e ha spinto i cineasti a migliorare il loro lavoro.

Storicamente, l'Egitto ha dominato la produzione cinematografica nel mondo arabo, producendo 112 film nel 1988. Tuttavia, la produzione è scesa a soli 16 film un decennio dopo. Negli ultimi anni, il settore ha mostrato segnali di ripresa, con 51 film prodotti nel 2022 e 67 nel 2023. Nonostante questi progressi, i partecipanti alla tavola rotonda hanno sottolineato che la ripresa quantitativa non è sufficiente: è necessaria una distribuzione più ampia e una maggiore attenzione alla qualità delle storie.

La conversazione ha evidenziato come i produttori e i cineasti stiano cercando di sfruttare questa ripresa e l'accesso a nuove piattaforme per espandere la portata delle storie egiziane. Tuttavia, rimane chiaro che la qualità delle sceneggiature è vista come un fattore critico per attrarre un pubblico più ampio sia a livello nazionale sia internazionale.

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